Lo spunto è troppo ghiotto per non essere colto. Spammers, Evildoers, and Opportunists. A chi rivolge tali gentili epiteti Derek Powazek? Alla categoria dei SEO.
Devo dire che mai mi era capitato di leggere un attacco così duro a chi si occupa di ottimizzazione per i motori di ricerca. Oltre che nel post, il nostro rincara la dose nei commenti con frasi tipo “Non esistono SEO onesti. Esistono solo buoni siti web”, spalleggiato da altri commentatori che ritengono i consulenti SEO “web designer che non sono in grado di fare il restante 90% del lavoro”.
Powazek punta l’indice contro le pratiche aggressive e invero poco trasparenti di quanti utilizzano ogni mezzo pur di raccattare traffico da Google (punto 2): e a queste accuse si può ribattere tutto sommato facilmente, tirando in ballo la distinzione tra chi fa il proprio lavoro in modo professionale e onesto e chi no.
Bellissimo il gioco di parole SEO is poisoning the web. Purtroppo non traducibile decentemente in italiano. Sta di fatto che su una cosa mi trova d”accordo. Il lavoro del web designer non deve essere quello di creare contenuti per Google, ma progettare siti web.
E conclude con la sua ricetta per un ottimo posizionamento, e quindi successo del progetto web:
Make something you believe in. Make it beautiful, confident, and real. Sweat every detail. If it’s not getting traffic, maybe it wasn’t good enough. Try again.
Then tell people about it. Start with your friends. Send them a personal note – not an automated blast from a spam cannon. Post it to your Twitter feed, email list, personal blog. (Don’t have those things? Start them.) Tell people who give a shit – not strangers. Tell them why it matters to you. Find the places where your community congregates online and participate. Connect with them like a person, not a corporation. Engage. Be real.
‘.












Louboutin Shoes says:
Very
inspirational post.
Oct 15, 2009, 4:11 am