Nibiru, il decimo pianeta

Mi sto interessando in questi giorni di questioni che poco avrebbero a che fare con i miei àmbiti professionali e tantomeno con quelli legati alle passioni personali e agli studi passati. Parlo più precisamente di astronomia, argomento del quale, a parte l”anno di Geografia Astronomica effettuato durante il Liceo Classico (l”ultimo se non ricordo male :) ), non so quasi nulla.
Ma quello di cui parlo in questo intervento è capibile anche a chi come me non ha basi minime in materia. Parlo della presenza di un presunto “decimo pianeta” all”interno del nostro Sistema Solare, che come tutti -o quasi- sanno, è composto da Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno. Plutone non è più documentato a partire da un po” di tempo come “pianeta” in senso stretto, a causa della nuova classificazione avvenuta il 25 agosto 2006. Durante l”IAU Congress 2006 di Praga, l”IAU-International Astronomical Union, nel quale appunto sono stati ridefiniti i parametri per l”identificazione dei pianeti ed è stata introdotta la nuova classe di oggetti denominata “pianeti nani” (dwarf planets), nei quali sono stati inseriti l”ex asteroide Cerere, Plutone e Eris (2003 UB313). Ed eccoci giunti all”argomento di questo post: Eris…o il “pianeta X”, o “Nibiru”.

Secondo la classificazione ufficiale di cui ho parlato qui sopra, Nibiru è da considerarsi “solamente” come un pianeta nano, o per meglio dire, un gigantesco asteroide. Ma moltissimi scienziati in tutto il mondo, tra i quali molti accreditati sommamente, lo definiscono un pianeta vero e proprio. Molto particolare tra l”altro. Ma perchè?

Scoperte fatte a partire dagli anni ‘80 indicherebbero che questo decimo pianeta non solo sarebbe stato scoperto ma verrebbe monitorato nel più stretto riserbo. L’esistenza ed avvicinamento del misterioso corpo celeste rientrerebbe nei massimi livelli di segretezza dell’Intelligence USA, di gruppi occulti di potere e dallo stesso Vaticano. Ad ogni modo, che questo sia vero o no, è stato calcolato che Nibiru ha un”orbita di 3600 anni intorno al Sole (ecco perchè può essere considerato a tutti gli effetti un pianeta del Sistema Solare). Ma perchè questo nome? Il nome “Nibiru” significherebbe “pianeta dell”incrocio”, secondom la traduzione dal sumero. Calma. Che c”entrano i Sumeri con il decimo pianeta? L’idea dell’esistenza di Nibiru ha guadagnato l’attenzione negli anni recenti a seguito di un’ipotesi fatta da Zecheria Sitchin, un linguista e scrittore russo.

Nibiru per gli antichi Babilonesi era il corpo celeste associato al dio Marduk. Il nome deriva dalla lingua accadica e significa punto di attraversamento o di transizione. Nella maggior parte dei testi babilonesi è identificato col pianeta Giove (nella tavoletta n. 5 dell” Enûma Eliš potrebbe essere la Stella Polare, che a quel tempo non era quella di oggi, ma Thuban o forse Kochab).

Sitchin, sulla base di una propria controversa interpretazione personale delle scritture sumeriche, giunge invece alla convinzione che Nibiru sia un diverso e sconosciuto pianeta. Nelle sua costruzione teorica affianca al pianeta Nibiru il pianeta Tiamat. Quest”ultimo sarebbe esistito collocandosi tra Marte e Giove. Egli suppone che fosse un fiorente mondo con giungle e oceani la cui orbita fu distrutta dall”arrivo di un grande pianeta e di un piccola stella che attraversò il sistema solare tra i 65 milioni e i 4 miliardi di anni fa. La nuova orbita assunta da Tiamat avrebbe fatto sì che collidesse con Nibiru. I detriti di questa collisione avrebbero dato vita alla fascia principale, alla luna e alla terra.

Per misurare la precessione degli equinozi, tra gli antichi Sumeri e in Babilonia, il cielo sarebbe stato diviso in 7 spicchi, ciascuno dedicato a uno dei 7 maggiori Anunnaki, ogni spicchio misurante circa 50 gradi sull”equatore celeste. Con la precessione l”equinozio di primavera si sposta nel corso dei secoli lungo l”eclittica, attraversando via via i vari spicchi in cui era diviso il cielo. Il passaggio del punto equinoziale da uno spicchio all”altro determinava l”attraversamento di una fascia di confine di circa 1,5 gradi, corrispondente a circa 3 volte il diametro apparente della Terra proiettata sulla Luna durante un”eclissi. Tale fascia di attraversamento era Nibiru, nella quale la sovranità del cielo non apparteneva ad alcun Anunnaki particolare, e dunque gli dei potevano scendere sulla Terra. Ogni 3600 anni si ripete il passaggio tra uno spicchio di cielo e l”altro, e si ha il ritorno di Nibiru.

Secondo questa teoria quindi, il pianeta Nibiru è stato coinvolto in una collisione catastrofica con un pianeta situato tra Marte e Giove, chiamato Tiamat. E riassumendo, si dice che questo evento straordinario abbia creato il pianeta Terra dalla parte rimasta esistente di questo pianeta dopo l”immane collisione con Nibiru, così come la fascia degli asteroidi e la Luna.

I Sumeri e gli Annunaki

Considerati oggi all”unanimità dal mondo scientifico la prima popolazione sedentaria che presenta caratteristiche per le quali si può parlare di una civilizzazione compiuta, i Sumeri erano rappresentati da una etnia della Mesopotamia meridionale (odierno Iraq sud-orientale), autoctona o stanziatasi in quella regione dal tempo in cui vi migrò (attorno al 4000 a.C.) fino all”ascesa di Babilonia (attorno al 1500 a.C.). La loro scrittura cuneiforme sembra aver preceduto ogni altra forma di scrittura e compare attorno alla fine del IV millennio a.C.

Il termine Sumero è in realtà il nome dato agli antichi abitanti della Mesopotamia dai loro successori, il popolo semitico degli Accadi. I Sumeri, (o Shumeri da Shumer) infatti, chiamavano se stessi sag-giga, letteralmente “la gente dalla testa nera” e la loro terra Ki-en-gi, “luogo dei signori civilizzati” o secondo altri autori “luogo della lingua sumera”.

Nella cultura sumera, l”insieme degli dèi venerati da quella civiltà era detto “Annunaki”, dei quali i principali reggitori erano An, il dio supremo del cielo (un po” lo Zeus/Giove del mondo greco-latino nonchè il Dio cristiano).

Secondo le teorie -”forti”, indubitabilmente- del già citato Sitchin, gli Annunaki sarebbero degli alieni provenienti proprio da Nibiru. Secondo questa tesi avrebbero avuto un ruolo importante nella veloce evoluzione della civiltà umana e in particolare di quella sumerica. I signori di Nibiru, sin dall”antichità, sarebbero scesi sulla Terra per sfruttare le risorse minerarie del nostro pianeta. All”inizio furono inviate delle sonde automatiche per verificare l”abitabilità del nostro mondo. Quando il pianeta Nibiru giunse nel punto della sua orbita più vicino alla Terra fu inviata una prima spedizione di esseri viventi capeggiata da Enlil, un nome che ricorre spesso nella mitologia dei Sumeri. I luoghi scelti furono la Valle del Nilo, la Valle dell”Indo e la Mesopotamia, ovvero la regione “compresa tra i fiumi”, il Tigri e l”Eufrate.

Diverse critiche sono mosse a Sitchin, tra cui quella di fondare la sua teoria sulla traduzione generalmente errata sia di singole parole, sia di porzioni di testo. Quando Sitchin elaborò la sua teoria e pubblicò i primi testi, il Sumero era una lingua ancora poco comprensibile e nota solo a pochi specialisti. In seguito alcune pubblicazioni di massa, come il Sumerian Lexicon, ne hanno diffuso la conoscenza e permesso di verificare la traduzione di Sitchin.

Appare piuttosto ovvio che la comunità scientifica consideri le teorie di Sichtin prive di qualsiasi fondamento scientifico.

Ma è suggestivo vedere che nei rilievi che la civiltà sumera ci ha lasciato, Sichtin veda le figure divine raffigurate come in verità la popolazione aliena degli Annunaki in visita agli umani, creati essi stessi da loro, tramite tecniche di ingegneria genetica. Gli umani sarebbero quindi stati creati dagli Annunaki da un mix tra i geni degli stessi creatori e quelli dell”homo erectus, ultima forma di evoluzione naturale e spontanea del pianeta Terra.

Nibiru e il 2012

C”è chi vuole vedere nel 2012 l”anno del passaggio nell”orbita terrestre del pianeta X, che starebbe arrivando quindi a gambe levate verso il nostro pianeta. Nibiru sarebbe stato già capace di aver attraversato in 6 anni e mezzo l”equivalente di 23 Unità Astronomiche di spazio siderale in avvicinamento alla Terra (si consideri che l”unità di misura, Unità Astronomica, corrisponde alla distanza Terra-Sole). Anche qui, nessun fondamento documentato finora dalla comunità scientifica. In tal proposito segnalo come curiosa (quantomeno) l”iniziativa di un privato cittadino, tale Gennaro Gelmini di Varese, che scrivendo praticamente a tutte le istituzioni esistenti, ha notificato pochi giorni fa dell”enorme pericolo che la popolazione mondiale starebbe correndo, proprio in virtù di questo avvicinamento di Nibiru alla Terra.

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Un mitomane?


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